Footswitch per Fender Princeton DSP 65 fatto in casa

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È da ormai qualche annetto che sono il felice possessore di un Fender Princeton 65 DSP, un amplificatore a transistor fra i migliori come rapporto qualità/prezzo, i cui pregi maggiori sono:

  • volume pazzesco: una pressione sonora degna quasi di un valvolare di pari wattaggio;
  • suono ultra-pulito nel canale clean, aggressivo quanto basta sul canale distorto, in ogni caso decisamente orientato a Blues, Country e Jazz;
  • effetti digitali incorporati, attivabili singolarmente: riverbero, riverbero+delay, delay, chorus, chorus+delay, chorus+riverbero, flanger, Vibratone;
  • prese pre out e power in, usabili come send/return o per pilotare altri amplificatori o sfruttare finali di potenza o casse esterne.

Ho trovato questo gioiellino nella sezione “usato” di un noto negozio milanese, a circa 260 Euro. Purtroppo il necessario footswitch non era incluso, così per tutti questi anni mi sono dovuto accontentare utilizzando un solo canale per tutta la durata di un pezzo, integrando i suoni con Tubescreamer e booster vari.

Una nota positiva è che l’ampli mi è stato venduto con tanto di manuale e schema elettronico (anche se comunque sono disponibili online), ma essendo totalmente a digiuno di elettronica non mi è mai venuto in mente di sfruttare questa documentazione per auto-costruirmi questo footswitch. Ho provato ad acquistare un footswitch a due pedali, ma è di quelli di tipo “Marshall” (così mi è stato detto), mentre i Fender hanno un circuito tutto loro e usano un cavo mono…

Come diceva Alberto Manzi, non è mai troppo tardi! Di recente mi sono detto “Basta” e ho contattato due amici molto esperti di elettronica, in particolar modo quella applicata alla musica e agli aggeggi di cui noi chitarristi e non amiamo circondarci:

Dopo uno breve scambio di email, ecco cosa mi hanno consigliato.

L’indagine

Max Farnea

Sto cercando di capire. Mi sembra che l’ampli mandi allo switch un segnale alternato e quindi probabilmente gli switch vengono discriminati in base alla semionda che lasciano passare grazie appunto ai diodi. Penso che possano andare bene sia normali diodi di segnale 1N4148 che diodi raddrizzatori 1N4001. I LED nel pedale si polarizzano insieme al diodo che lascia passare la semionda, occhio che un LED non solo fa luce ma causa una piccola caduta di tensione. Se il circuito dell’ampli fosse sensibile anche alla caduta di tensione (non credo) ti basta se non vuoi montare i LED, semplicemente mettere 2 diodi in serie per ogni diodo dello schema. La caduta di tensione del secondo diodo e’ la stessa del LED (che sono proprio diodi). Nel tuo pedale hai solo gli switch e nessun componente? Forse il jack del tuo pedale e’ stereo e gli switch vengono distinti in base al canale, mentre l’ampli ‘ascolta’ la polarizzazione di un solo canale …

ah, per il come collegarli … la fascetta nera o bianca del diodo deve corrispondere alla barretta verticale del simbolo del diodo nel circuito. Per il resto devi copiare proprio pari pari il circuito che e’ gia’ essenziale di suo. Se vuoi qualche hint devi dirmi da dove stai partendo, cioe’ cosa hai davanti quando hai aperto il footswitch che non funzia.

Alex Petrini

Lo switch si realizza con un cavo mono e il circuito all’interno dell’ampli seleziona i due canali piuttosto che il pulito / distorto a seconda se l’ampli legge un segnale formato solo da semionde positive, solo negative, entrambe o niente. I diodi nel footswitch non fanno altro che bloccare una o entrambe le semionde, quindi giocano davvero un ruolo fondamentale all’interno del pedale.
Ti ho preparato una immagine che dovrebbe spiegare come collegare i vari componenti del circuito, questo potrebbe aiutare parecchio. Dovrebbe essere tutto giusto, al limite, prima di ghermire il saldatore, fallo controllare al tuo amico: sei occhi sono meglio di quattro.
Io i led li metterei, lo sai meglio di me quanto siano utili sul palco! Complicano un po’ la vita durante l’assemblaggio, ma ne vale sicuramente la pena. Se invece preferisci non montarli, segui i consigli del tuo saggio amico e rimpiazzali con dei diodi non led uguali a quelli che già monterai nel fsw.
Lo schema elettrico indica che i diodi non led sono di tipo 1n4448, equivalenti ai 1n914, a loro volta equivalenti ai 1n4148, vedi tu cosa riesci a trovare. Occhio che hanno colore diverso rispetto a quelli che ho usato nella figura, dovrai fare riferimento alla banda nera.
Per quanto riguarda gli switch, ho considerato che il pin centrale sia quello comune; al momento della saldatura assicurati con il tester che la corrente passi o no agendo sullo switch stesso.
Per adesso non ho molto altro da dire, se hai qualche altro problema io sono qui.
Buon week-end e in bocca al lupo!

Princeton DSP 65 footswitch schematics

Il risultato

Alla fine ho deciso di modificare il footswitch che avevo, procedendo nel modo seguente.

Materiali e utensili:

  • footswitch esistente;
  • fili elettrici ricavati da uno speaker di un vecchio PC defunto;
  • 2 led rossi, trovati in un angolo dello sgabuzzino (!), già saldati su diodi 1N4003;
  • stagno, saldatore, tronchesino;
  • fascetta di metallo e plastica.

Il procedimento è stato molto semplice:

  • ho unito i due cavetti di anello e della maglia del jack stereo, trasformandolo in mono;
  • ho saldato tutto come nello schema di Alex (v. sopra);
  • ho fatto due buchi per i led (col cacciavite!);
  • ho collaudato!

Foto-reportage

Il “laboratorio”:

The Lab

Il centro di collaudo:

Test Equipment

Il circuito, con le peggiori saldature mai viste sulla faccia della terra:

DIY Princeton DSP 65 footswitch

Lo scatolotto visto da sopra:

DIY Princeton DSP 65 footswitch

Un po’ di ordine:

DIY Princeton DSP 65 footswitch

In azione!

DIY Princeton DSP 65 footswitch