Accordi semplificati 3 - Family Style

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Family Style

L’esempio che vedremo è tratto da “Rollin Over New Orleans”, il primo brano di “Paddy’s Blues” dei Family Style, uno dei miei gruppi blues preferiti. Il chitarrista Marco Limido ha uno stile inconfondibile, molto personale pur rimanendo molto semplice ed efficace. Insomma poche note ma quelle giuste, perfetto per una serie di articoli sugli accordi semplificati!

Potete ascoltare l’intro del brano cliccando su “Play” a fianco del brano “Rollin Over New Orleans” sul sito della band:

www.familystyleband.com/cds.cfm

Ovviamente il cd è consigliatissimo a tutti gli appassionati.

Armonia e accordi

Gli accordi che Marco Limido usa sono tipici di uno stile blues molto “cittadino” (Chicago style), con influenze jazz e rhythm’n’blues. Il brano è un blues di 6 battute in G (in pratica una struttura a 12 battute dimezzata), molto orecchiabile grazie ad uno shuffle feel sui 16esimi che fa decisamente muovere le chiappe

|: G6         | (G6)  C#7/9  | C7/9        | G6          |
 | Am7  D7/b9 | G     F  F# :|

Il giro inizia con un G6, che si potrebbe vedere anche come un G13 senza la settima; provate voi stessi ad alternare G6 con G13, per capire la differenza:

G6:

G6 Simplified Chord

G13:

G13 Simplified Chord

  • il G6 suona più _potente_ avendo la fondamentale al basso;
  • il G13 è forse più interessante, con quella settima che fa tanto jazz.

Comunque Marco usa quasi sempre il G6, chissà se anche lui ha fatto lo stesso ragionamento…

Il giro prosegue con un C7/9, un classico accordo usato sul IV grado nel chicago blues e nel funk / rhythm’n’blues.

Si torna brevemente in G, per poi arrivare al finale, un II-V-I seguito da un turnaround cromatico un po’ inusuale (G-F-F#) ma molto divertente. Interessante l’uso del D7/b9 come V, una soluzione dal sapore quasi da jazz ballad: è come se l’armonia suggerisse un attimo di malinconia prima della ripresa energica e spensierata del turnaround. Magistrale…

Diteggiature

Le diteggiature proposte sono una versione estremamente ridotta degli accordi usati da Marco, ma incredibilmente suonano bene e quasi non si sente differenza rispetto al brano originale. I motivi di ciò sono già stati evidenziati, mi limito a riassumerli:

  • non è necessario suonare tutte le note di un accordo, perché le suonano gli altri strumenti; in particolare il basso ha un ruolo… fondamentale (appunto!)
  • bisogna dare la precedenza ai guide tones.

Detto questo, ecco le diteggiature proposte:

G6
G6 Simplified Chord
C7/9 e C#7/9 (senza fondamentale)
C7/9 ​​Simplified Chord
Am7 (senza fondamentale)
Am7 Simplified Chord
D7/b9 (senza fondamentale)
D7/b9 Simplified Chord
GF e F#:
G Simplified Chord

Alcune osservazioni:

  • tutti gli accordi sono suonati solamente su tre delle corde centrali, in posizioni molto vicine;
  • l’armonia risultante è molto simile ad un arrangiamento a tre parti, adatto ad esempio per una piccola sezione di fiati;
  • suonare in posizioni così poco faticose aiuta a suonare rilassati, a tutto vantaggio della precisione ritmica e della ricerca del suono “giusto”.

Ritmica & interpretazione

Nel blues, più che in altri generi, è molto importante l’interpretazione e l’improvvisazione. Non serve suonare in maniera identica tutte le sere, anzi, più variazioni sul tema si riescono a trovare e meglio è. Se ascoltate la parte suonata da Marco noterete tutta una serie di ghost note, rumori e variazioni armoniche, non riportate sullo spartito,che rendono unico il suo modo di suonare. Invece che tentare di riprodurre fedelmente tutto ciò, provate a trovare un vostro stile, magari tirando fuori accordi o ritmiche differenti.

Scarica la trascrizione della parte di chitarra

Buona suonata!