pietro vigone
Pietro Vigone - un ingegnere in paradiso
12/3/2007
Stamattina, verso le 8:30 circa, solito treno che tutti i giorni mi porta a Milano. Ad un certo punto comincio a sentire un rumore strano venire dallo zaino del computer portatile.
“Ommadonna l’ho lasciato acceso, avrò fuso tutto quanto…” penso, mentre lo tiro fuori in fretta e furia. Lo apro e trovo il programma per le telefonate via internet acceso, con una chiamata in entrata che continua a insistere.
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