Pietro Vigone - un ingegnere in paradiso
12/3/2007
Stamattina, verso le 8:30 circa, solito treno che tutti i giorni mi porta a Milano. Ad un certo punto comincio a sentire un rumore strano venire dallo zaino del computer portatile.
“Ommadonna l’ho lasciato acceso, avrò fuso tutto quanto…” penso, mentre lo tiro fuori in fretta e furia. Lo apro e trovo il programma per le telefonate via internet acceso, con una chiamata in entrata che continua a insistere.
“Ma il computer non è collegato a Internet!” Controllo: scheda di rete wireless disattivata, schede varie disattivate. Mi faccio coraggio, attacco le cuffie e il microfono e rispondo.
Il nickname che vedo è “s.pietro-paradiso”. Mah, certo che la gente si sceglie dei nickname un po’ troppo esigenti.
Dimitri - “Pronto?”
S. Pietro - “Buongiorno, sono S.Pietro. Abbiamo un problema qui in Paradiso, se ha pazienza un attimo le spiego”
Rimango di sasso: una telefonata via messenger dal Paradiso?
Dimitri - “Guardi che quest’ora della mattina non è l’ideale per fare scherzi telefonici. Ma come avete fatto a chiamarmi se sono scollegato?”
S. Pietro - “Gliel’ho già detto, qui si chiama dal Paradiso, non abbiamo problemi di linea. Piuttosto, ha qualche minuto da dedicarci per una consulenza? Guardi comunque che l’ho sentita prima, la mezza bestemmia su Nostra Signora Beata…”
Dimitri - “Ehm mi scusi, sa com’è, la sorpresa… Comunque sì, vi faccio volentieri una consulenza, ci mancherebbe. Per voi anche gratis! Allora, di che si tratta?”
S. Pietro - “Verso le 7:15 di stamattina si è presentato un tizio sulla quarantina, dall’aria pacifica, con bicicletta e computer portatile. Al posto del solito certificato cartaceo per accedere alla “villeggiatura” ci ha dato un microchip RFID, sostenendo che al suo interno ci fosse la firma elettronica convalidata dal ministero del Paradiso.”
Dimitri - “Senta, lo so che per la legge sulla privacy non potete dirmi il nome del vostro “cliente”, ma…per questa volta non potete fare uno strappo? Ho un brutto presentimento.”
S. Pietro - “Il cliente è un tale Pietro Vigone, lo conosce?”
Il treno arriva in stazione Porta Garibaldi, le persone scendono in massa e quasi mi travolgono; decido di continuare la conversazione su una panchina.
Dimitri - “Scusi per l’interruzione, non ho capito bene il nome.”
S. Pietro - “Pietro Vigone”
Scoppio a piangere come un bambino, i pendolari per fortuna mi ignorano e mi scansano nella folle corsa verso i rispettivi uffici.
S. Pietro - “Bene, ma allora lei lo conosce? Vede, da quando è arrivato ci ha scombussolato la procedura. È cominciato tutto con questa faccenda del microchip, poi è passato addirittura a criticare il Portale del Paradiso!”
Dimitri - “Uhm, tipico di Pietro. L’avete testato disabilitando i cookie? E con https?”
S. Pietro - “Ecco, le stesse cose che ha detto lui! Dice che per alcune aziende i cookie rappresentano un problema di sicurezza, e che un portale orizzontale come quello del paradiso deve funzionare con il maggior numero di client possibile, eccetera eccetera. Ha detto anche che alcune sezioni si rompono se si disabilita Javascript, e che il certificato SSL non era riconosciuto da un’entità affidabile! Ci pensa che figura che mi ha fatto fare?”
Dimitri - “E certo, sul lavoro mi occupo di queste cose anzi, è stato proprio Pietro a insegnarmi la loro importanza.”
Sto pensando al povero Pietro, chissà cosa gli sarà successo per finire lì, e mi commuovo; ma ancor di più mi commuove il povero S. Pietro, che ora si troverà pagine e pagine di test falliti da far correggere, di osservazioni puntigliose su usabilità, compatibilità con gli standard e problemi di performance.
Dimitri - “Senza offesa sig. S. Pietro, io al momento sono molto impegnato sulla Terra e conto di rimanerci ancora per tanto tempo, per cui le consiglio di seguire alla lettera le indicazioni del nostro amico: vedrà che il Portale del Paradiso ne gioverà in accessibilità, sicurezza e posizionamento sui motori di ricerca; se farà tutto come specificato vedrà aumentarne l’efficienza, in termini di visite e sottoscrizioni, e nel contempo assisterà ad una forte diminuzione delle minacce da parte degli hacker…ehm dei diavoli di turno. Le auguro buona fortuna, e…me lo saluti tanto, ci mancherà”
S. Pietro - “Sarà fatto, grazie mille.” [click]
Pietro Vigone è morto il 12 Marzo 2007 travolto da una moto mentre si recava al lavoro in bicicletta.
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