Recensione: Don’t Make Me Think - Steve Krug (seconda edizione)

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Titolo: Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità del web - seconda edizione (2 marzo 2006)
Autore: Steve Krug
Editore: Tecniche Nuove

Ho appena finito di (ri)leggere questo libro, e non posso assolutamente non parlarvene! Si tratta infatti di un testo importantissimo non solo per chi si occupa di usabilità dei siti web, ma tutte le persone coinvolte in qualche progetto di questo tipo, siano essi semplici siti web, portali o applicazioni. Web designer, sviluppatori, manager, marketing e così via, tutti possono beneficiare di una conoscenza più approfondita di queste tematiche.

Don’t Make Me Think è uno di quei libri che hanno segnato un “prima” e un “dopo”, perché ha finalmente affrontato l’argomento usabilità in maniera semplice, sintetica (penso avrete capito che è una delle qualità che preferisco!) e soprattutto… sensata! Non a caso il sito dell’autore ha come titolo Advanced Common Sense, ovvero “senso comune all’avanguardia”, tutto ciò per indicare che le indicazioni e le analisi svolte da Steve sull’argomento sono di pronto utilizzo anche per le persone “normali” come noi, ovvero che non hanno una preparazione specifica sull’argomento e/o hanno poco tempo e budget.

L’esposizione ha uno stile molto scorrevole ed è inframezzata da battute, citazioni e illustrazioni o vignette il cui scopo è, oltre a illustrare meglio i concetti, anche quello di sdrammatizzare le situazioni descritte. Personalmente ho trovato molto divertenti le vignette che illustrano la tipica riunione “religiosa” per decidere se utilizzare o meno i menu a cascata, e mi sono molto affezionato alle espressioni del fantomatico “utente medio” quando è contento o frustrato.

Infine, bisogna ammettere che anche l’impaginazione e la grafica hanno fatto la loro parte… e non poteva essere diversamente, in un libro che parla di usabilità e design, non vi pare?

Contenuti

Il libro è suddiviso in quattro sezioni, e devo ammettere che è forse uno dei pochi di cui ho apprezzato persino la prefazione e l’introduzione, sezioni che solitamente mi annoiano dopo un minuto! Se lo acquistate, leggetevi anche quelle, aiutano davvero a capire come è strutturato il resto.

La prima sezione, Princìpi Guida, introduce i princìpi di base che illustrano come gli esseri umani si approcciano alla comunicazione, in particolare ai siti web.

La seconda sezione, Cose da capire, introduce il tema della navigazione e di quanto sia importante che l’utente “(ri)trovi la strada” quando visita il vostro sito, facendo un’efficace paragone con un supermercato.

Nella terza parte, Essere certi di averle capite bene, introduce gli ormai celebri test di usabilità a basso costo. L’approccio è molto simile a quello delle cosiddette metodologie Agile: testare da subito e regolarmente, mantenere basso il costo dei test, avere un feedback immediato da tutto il team di sviluppo, anche i manager. C’è anche una trascrizione (molto sintetica) di una sessione-tipo, inoltre dal sito dell’autore è possibile scaricare uno script utilizzabile per i propri test.

La quarta e ultima parte, Interessi più ampi e influenze esterne, affronta brevemente altri argomenti importanti ma di troppo ampio respiro per stare in un solo libro, come ad esempio l’accessibilità o l’uso dei Cascading Style Sheets (CSS).

In conclusione

Un libro - secondo me - imperdibile, perché anche se parla di web design ed è stato scritto tanto tempo fa (su Internet gli anni sono secoli) è ancora tutt’ora validissimo, perché spiega princìpi e non di tecniche. Lo stile facile e scorrevole può trarre in inganno, facendoci credere che alcuni argomenti siano, a torto, piuttosto “leggeri”; ecco quindi che molte persone (incluso il sottoscritto) sono spinte addirittura a rileggerlo più volte!

Attenzione, però: non aspettatevi il compendio definitivo di regole di usabilità, buone pratiche e checklist per il vostro sito, potreste rimanerne delusi!